“Secondo la legge Zan possiamo considerare una messa celebrata per pregare contro la promulgazione di questa legge un atto di istigazione alla discriminazione? O una pubblica manifestazione contro i fenomeni dell’utero in affitto e della stepchild adoption? Ecco, di fronte ad un così labile e incerto confine tra lecito ed illecito, potete ragionevolmente escludere che nessun giudice o nessun PM perseguirà mai sacerdoti cattolici o di altre confessioni religiose o semplici credenti o movimenti laici che si rendano protagonisti, sulla base delle loro convinzioni religiose, di contestazioni più o meno eclatanti dell’utero in affitto o delle famiglie arcobaleno?” cosi il senatore di Fratelli d’Italia Gaetano Nastri durante la discussione in Aula del DDL Zan. “La verità è che la legge Zan, in nome della tolleranza verso una categoria che poteva benissimo essere già tutelata con le norme vigenti, vuole imporre la propaganda dell’ideologia gender anche nelle scuole e mettere in carcere chi la pensa diversamente. E così succederà che in alcune scuole dove avremo presidi e docenti particolarmente intraprendenti o nelle procure dove avremo dei magistrati particolarmente orientati ideologicamente si potrà varcare la soglia di un reato concreto e andando a punire la libera espressione del pensiero” conclude il senatore Nastri.